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CHARTER Sono le più a portata di mano e certamente tra i più belli arcipelaghi del mondo, quei gruppi di isole che sorgono dal mare davanti alle coste del Lazio e della Campania
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Pubblicato su Nautica 388 di agosto 1994
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ISOLE NELLA CORRENTE
Pare sia proprio una corrente persistente, di cui devono tener ben
conto i subacquei nel pianificare le loro immersioni, a dare alle
acque intorno all'arcipelago pontino quella limpidezza che le
contraddistingue. Del resto che le isole fossero così
ospitali se ne erano accorti anche i romani che ci arrivarono nel
313 avanti Cristo dopo che, a sfruttarne le risorse, ci avevano
già pensato sia i Fenici che i Greci e quindi i Volsci.
Quella vena di ossidiana così evidente sulle rocce di
Palmarola, non poteva passare inosservata neanche all'Uomo
(primitivo) del Circeo che la usava più di settemila anni
fa per produrre armi, scheggiandola. Così raggiungere le
isole è diventata un'abitudine per il diportista che si
accoda alle conquiste dei secoli passati e rinnova ogni volta
l'invasione di quelle splendide terre emerse dal blu delle acque.
Ponza è la più generosa in quanto ad accoglienza. Ha ben tre approdi, nessuno molto sicuro, ma certamente complementari, nel senso che quando, ancorati nella baia del porto, comincerete a sentire che si alza il levante, potrete esser sicuri che l'ormeggio che sarete costretti a fare nella vicina, (a piedi), Chiaia di Luna, dopo esser scappati insieme a tutti gli altri, sarà sicuro, salvo che il vento non cambi ancora direzione. Insomma se si vuole dormire tranquilli a Ponza, meglio andarci fuori stagione, quando si può ragionevolmente pensare di riuscire a trovare un posto in banchina. Comunque svegliarsi poi a Chiaia di Luna non è così malvagio, con lo spettacolo di questo anfiteatro di tufo giallo alla cui base si estende una splendida spiaggia di sabbia bianca. Non a caso i soliti Romani scavarono il tunnel, che unisce ancora il porto alla spiaggia, per poter utilizzare entrambi gli ormeggi. Più a nord, sulla costa occidentale si aprono le due cale di Feola e dell'Acqua entrambe con un piccolo molo ma poco agibile ed utilizzabili solo con tempo buono, quando del resto qualsiasi ormeggio può andar bene.
Zannone invece ha ancora una vegetazione molto rigogliosa, ha tre punti di sbarco, due a settentrione e uno nella parte sud. A terra una sola costruzione, la casa di caccia, e tutto intorno sempre buoni fondali dove fermarsi a ridosso. Completano l'arcipelago l'isola di Gavi, praticamente un tutt'uno con Ponza, alcuni gruppi di scogli, come le terribili formiche davanti al faro di Punta della Guardia, o i faraglioni sulla costa occidentale dell'isola maggiore e poi il fantomatico scoglio della botte, giusto a metà strada navigando verso Ventotene. Con una luce appena visibile a segnalarla di notte, é meta consigliabile se non altro per un bagno ristoratore o per raccogliere un pò di cozze.
Continuando nella ideale navigazione tra le isole tirreniche, meta di un eventuale interessante charter, la prossima meta è Ischia. Partendo da una base tipo Anzio o San Felice al Circeo, si può usufruire della regola del 20. Una ventina di miglia fino a Ponza, poi venti fino a Ventotene, ancora venti per Ischia ed infine venti per Capri. Giusto una navigazione giornaliera poco impegnativa, prima di immergersi in ciò che le varie mete offrono. Ischia ha ben quattro porti oltre all'ormeggio di Lacco Ameno. Il Porto d'Ischia è un largo cratere aperto verso il mare in un solo piccolo punto. Molto ben protetto e facilmente accessibile facendo attenzione alle secche che si estendono ai lati del canale d'entrata. Una volta ormeggiati, volendo sfruttare subito la situazione, si può usufruire delle terme poco distanti. A Casamicciola, il porto, di recente costruzione, è protetto da due moli che però sono molto aperti sul mare consentendo la formazione di una forte risacca. Scartando il porto di Forio in via di ristrutturazione, rimane quello di S. Angelo, riservato però a chi lo conosce molto bene per le difficoltà di accostamento alla banchina. Comunque sia, un paio di giorni ormeggiati ad Ischia non possono mancare, se non altro per apprezzare le bellezze interne, facilmente raggiungibili con i piccoli taxi-vespa così divertenti da utilizzare. Tra Ischia e la costa c'è Procida tufacea e coltivata a vigneti, con due approdi uno a sud ed uno a nord. Marina di Procida è una riva banchinata con tre moli, si sta costruendo il porto turistico, di cui già può essere utilizzata la banchina. Chiaiolella invece ha due moli di circa 200 metri ciascuno, riservati al diporto. Poco frequentata dal turismo nautico che non sia locale, Procida è invece una tappa da non perdere, in bassa stagione.
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